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Dall’efficienza alla sicurezza: strategie, vantaggi e applicazioni reali dell’isolamento tecnico industriale

Quando parliamo di soluzioni tessili per le alte temperature all’interno degli impianti sappiamo che si aprono numerose problematiche correlate: come per esempio la dilatazione dei giunti, l’efficientamento energetico, la sicurezza del personale.

Nel corso degli anni, frequentando assiduamente gli impianti dei nostri clienti, abbiamo imparato a riconoscere queste diverse problematiche e di conseguenza a sviluppare nuovi prodotti che possano risolverle.

Infatti, tutti i nostri prodotti vengono sviluppati proprio sulla base dei problemi più ricorrenti indicati dai nostri clienti. Sono proprio le occasioni di dialogo con te e il tuo team a fornirci gli spunti per sviluppare le giuste soluzioni per qualsiasi problematica legata al calore.

Vuoi migliorare comfort e performance nel tuo impianto con una soluzione su misura?

Come può un ufficio tecnico chiuso nelle sue mura a sviluppare la miglior soluzione che necessita il cliente?

Non può ed è per questo che il nostro ufficio tecnico è invece dinamico e costantemente a contatto con l’area commerciale.

Avere un team tecnico che conosce il cliente ed è formato sull’utilizzo dei software di modellazione più innovativi può fare la differenza.

Un ufficio tecnico dinamico può quindi sviluppare al meglio e nel minor tempo possibile la soluzione specifica che necessita il cliente.

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Ormai da mesi si parla della crescente problematica legata alla possibile formazione di cromo esavalente sugli apparati isolati all’interno degli impianti industriali.

Perché si è aperto un dibattito su questo tema?

Perché questo composto, derivante dalle reazioni termochimiche tra leghe metalliche contenenti cromo e ossidi presenti nei materiali isolanti convenzionali, costituisce una minaccia per la sicurezza dei lavoratori.

La pericolosità del cromo esavalente

Il cromo esavalente è classificato come sostanza molto pericolosa, con effetti tossici sull’ambiente e rischi gravi per la salute umana. Ed è, pertanto, fondamentale capire quali sono le situazioni a rischio e come affrontarle.

Memori di quanto accaduto in passato con l’amianto: non possiamo trascurare la situazione e impiegare decenni prima di riconoscerne la pericolosità.

Pertanto è di vitale importanza comprendere le condizioni che favoriscono la sua formazione. Questo composto è il frutto di una reazione termochimica che fa sì che il cromo, contenuto in molte leghe metalliche, si ossidi in determinate situazioni ambientali con l’ossido di calcio contenuto in molti materiali isolanti convenzionali.

Ne nasce un composto denominato cromo esavalente che poi non volatilizza più al di sotto degli 800°C.

Ma quali sono le condizioni ambientali a cui prestare particolare attenzione?

  • La presenza di materiali isolanti convenzionali contenenti calcio, sodio o potassio.
  • Il raggiungimento di temperature operative tra 300°C e 600°C.
  • La presenza di leghe metalliche contenenti cromo.
  • Una specifica percentuale di ossigeno nell’ambiente di lavoro.

Solo nel caso in cui si verifichino tutte queste condizioni, si deve accendere un immaginario campanello d’allarme.

Come affrontare il problema

Riconoscere la presenza di cromo esavalente è fondamentale. Durante le operazioni di smontaggio degli isolamenti, la presenza di una polvere giallastra costituisce un importante indicatore.

In questi casi, è essenziale agire prontamente:

  • le operazioni di smontaggio degli isolanti devono essere eseguite da personale adeguatamente istruito;
  • l’esito di test rapidi del cromo può confermare la sua presenza;
  • nel caso di esito positivo è importante procedere con una bonifica immediata;
  • la manipolazione di materiali contaminati da questo composto deve essere affidata a personale esperto in grado di operare in sicurezza;
  • i materiali contaminati devono essere smaltiti correttamente.

Ma quali misure preventive si possono attuare?

L’aspetto della prevenzione ci sta molto a cuore: infatti, oltre alla corretta informazione su questi rischi, quali misure preventive si possono mettere in atto negli impianti industriali?

La risposta di New Componit, frutto di un intenso lavoro di ricerca e sviluppo sul prodotto, è la progettazione di sistemi di isolamento per alte temperature privi di calcio, in modo da garantire la sicurezza delle persone e dell’ambiente nel completo rispetto delle normative internazionali sulla sicurezza sul lavoro e sull’ambiente.

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Nel post del blog di oggi vorrei raccontarti dell’investimento costante che la nostra azienda fa nei programmi di formazione e crescita professionale dei dipendenti.

Vorrei, infatti, esplorare i molteplici benefici che tutto questo ha portato alla nostra organizzazione e ai collaboratori.

Ma perché ti racconto queste cose? 

Bisogna tenere presenta che quando un’azienda investe nella formazione dei collaboratori a trarne beneficio non sono solo i dipendenti ma anche i clienti.

Infatti, affidarsi a un fornitore costantemente aggiornato significa collaborare con qualcuno che desidera restare al passo con i tempi, evolversi dal punto di vista tecnologico per continuare a migliorare i propri prodotti o servizi.

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Oggi parliamo di giunti tessili e della loro corretta installazione.

In altri post del blog ci siamo soffermati sui materiali con cui vengono costruiti, sulla loro manutenzione e sui vantaggi che possono comportare all’interno di un impianto.

Perché dedicare un articolo proprio all’installazione?

Una corretta installazione del giunto tessile è fondamentale tanto quanto la sua produzione. Posso avere un prodotto realizzato alla perfezione, utilizzando i migliori materiali ma, se viene installato in modo non idoneo, il giunto tessile non risulta essere davvero efficace.

La sicurezza prima di tutto

Capita che le aziende ci contattino per l’acquisto di giunti tessili specificando che non hanno bisogno di supporto per la fase di installazione.

Bisogna però tener presente che l’installazione di giunti tessili da parte di personale non specializzato comporta una serie di rischi per la sicurezza dei collaboratori, soprattutto quando l’impianto è in funzione o a mezzo servizio. Proprio di recente due operai di un nostro cliente si sono infortunati scottandosi mentre montavano i nostri prodotti.

Infatti, i giunti tessili vengono installati nelle parti di impianto in cui solitamente scorrono fluidi allo stato gassoso che oltre ad avere temperature molto elevate possono contenere agenti chimici o componenti acide. Queste caratteristiche rendono la fase di installazione alquanto “delicata”; si tratta, infatti, di un’operazione che non va assolutamente sottovalutata.

Se il giunto non viene installato correttamente si possono verificare delle fuoriuscite di fluido che rappresentano un pericolo per la salute degli operatori dell’impianto che, transitando nelle vicinanze di queste aree, rischiano di ustionarsi a causa delle elevate temperature o di entrare a contatto con agenti chimici.

Ma non sono a rischio solo le persone ma anche le eventuali strumentazioni che si trovano in prossimità di un giunto che perde fluido.

L’operatività dell’impianto

Oltre alla sicurezza, che ricordiamo viene prima di tutto, bisogna considerare le performance dell’impianto.

Se ci sono delle perdite di fluidi, significa che l’impianto non sta lavorando al massimo delle sue possibilità. In questi casi si rischia di compromettere l’operatività dell’impianto con il verificarsi di fermi impianto improvvisi e ricorrenti.

Questa situazione comporta evidentemente delle perdite in termini di efficienza e dei danni economici non indifferenti.

La posizione del giunto

Un aspetto a cui non si rivolge la giusta attenzione sono gli spazi: in molti casi, i giunti devono essere installati in spazi angusti, difficilmente accessibili dal personale incaricato.

L’area di manovra dei collaboratori coinvolti in quest’attività risulta limitata e il rischio di sbagliare è più elevato.

Ne consegue che l’installazione si complichi ulteriormente.

E, allora, alla luce di queste considerazioni: come installare correttamente un giunto?

La nostra risposta è una: delegare l’installazione a personale appositamente formato o prevedere la supervisione di un tecnico esperto in materia.

Solo così si può essere certi che il giunto venga installato a regola d’arte e si minimizza il rischio del verificarsi delle situazioni che abbiamo visto sopra.

Inoltre, dobbiamo tener presente che nessun giunto tessile ha una tenuta del 100% pertanto la corretta installazione è fondamentale per evitare le fuoriuscite di fluido o ridurre al minimo questa possibilità.

Per tutti questi motivi, noi di New Componit abbiamo creato all’interno del nostro organico una divisione esclusivamente dedicata all’installazione o alla supervisione del montaggio dei giunti tessili. Si tratta di personale specificatamente formato che vanta un’esperienza decennale nel settore, in grado di operare ovunque nel mondo.

Se pensi che i tuoi giunti tessili potrebbero performare meglio perché non sono stati montati correttamente o se hai bisogno di una consulenza in merito a questo tema non esitare a contattarci. 

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Si sente parlare sempre più frequentemente del Tipcheck, l’audit energetico. Soprattutto chi opera nel settore chimico e in quello farmaceutico ne avrà già sentito parlare e conoscerà le opportunità di risparmio energetico che si aprono in seguito a quest’analisi.

Anche se il tema del risparmio energetico è sempre più attuale, anche alla luce dei rincari energetici e degli obiettivi comunitari legati alla sostenibilità, molte aziende nutrono ancora diversi dubbi in merito a quest’opportunità.

In particolare, tanti si chiedono che cosa implichi nel concreto un efficientamento energetico, quali benefici comporti ma anche quale sia l’investimento iniziale, oltre che i tempi di rientro della spesa.

Cerchiamo allora di fare chiarezza.

Partiamo proprio dal Tipcheck che, come dicevo sopra, è un audit energetico sugli impianti, volto a redigere un report dettagliato sui possibili interventi di coibentazione termica da mettere in atto al fine di ridurre i consumi energetici, ottenendo un reale e misurabile risparmio energetico.

Si tratta di uno strumento standardizzato messo in atto dalla Eiif, la European Industrial Insulation Foundation, con lo scopo di fornire al settore industriale strumenti e soluzioni per risparmiare energia e ridurre le immissioni di CO2.

L’audit può essere fatto soltanto da aziende partner della Eiif e che sono state, pertanto, accreditate dall’ente. Quest’ultima precisazione potrà sembrarti scontata ma non è così.

Infatti, quanto un tema, come quello del risparmio energetico, diventa così attuale, si moltiplicano soggetti competenti o meno che vogliono “venderti” la soluzione ideale per risparmiare sulla bolletta.

Quindi il mio primo consiglio è: fare attenzione all’interlocutore con cui si sceglie di collaborare!

I vantaggi del Tipcheck

L’audit Tipcheck mette in luce quanto una serie di interventi di coibentazione possano portare all’azienda dei benefici immediati, come per esempio:

  • la riduzione dei costi di produzione;
  • l’incremento dell’efficienza energetica;
  • la riduzione di emissione di CO2;
  • il miglioramento dell’efficienza dei processi;
  • la riduzione dei rischi per il personale e delle attrezzature;
  • l’aumento della competitività aziendale.

Ma ci tengo a ricordare che il Tipcheck è un audit, quindi un primo passo verso la strada dell’efficientamento energetico a cui dovrebbero seguire una serie di interventi concreti di coibentazione.

Inoltre, il Tipcheck segue un protocollo di analisi standardizzato; pertanto, quando si arriva alla fase di attuazione delle prescrizioni raccomandate nel report, è bene collaborare con un fornitore capace di cogliere le specificità del tuo impianto e di conseguenza proporti la soluzione ideale.

Dico questo perché proprio di recente noi di New Componit abbiamo lavorato con un’azienda del settore delle concerie per cui abbiamo svolto un’analisi energetica dettagliata a cui è seguito un intervento costruito su misura delle loro esigenze.

Abbiamo, infatti, installato dei materassini isolanti in vari hotspot che hanno portato a un risparmio energetico addirittura superiore alle loro aspettative.

Concludo dicendo che se oggi ci sono ancora numerose perplessità relative ai benefici degli interventi di isolamento degli impianti, ritengo che il Tipcheck sia un ottimo strumento per superare alcune infondate reticenze e valutare il ritorno economico (e non solo) di un investimento che può spaventare alcune aziende.

Noi di New Componit siamo membri ufficiali dell’ Eiif (European Industrial Insulation Foundation) dal 2019; il nostro personale accreditato ha ottenuto la certificazione per fare delle ispezioni negli impianti e redigere studi di coibentazione improntati al risparmio energetico.

Ci proponiamo di trovare soluzioni di isolamento, studiate in base alle specifiche esigenze del cliente, incentrate su tre fattori fondamentali:

  • le temperature in gioco;
  • la riduzione delle emissioni in atmosfera;
  • il conseguente risparmio economico.

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