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Protezione passiva dal fuoco

É scoppiato un incendio in un’industria chimica: il fuoco è divampato bruciando migliaia di litri di solventi, c’è stata un’esplosione e in poco tempo lo stabilimento è andato a fuoco.

Purtroppo, non si tratta della scena di un film ma di quanto è accaduto l’anno scorso in un’azienda che si occupa del recupero dei solventi e dello smaltimento di rifiuti pericolosi.

Chiaramente le conseguenze di quanto accaduto sono state devastanti e i danni sono incalcolabili.

Riportiamo questa storia per riflettere su quanto siano a rischio incendio alcuni siti e quanto gravi possano essere le conseguenze di tali eventi, dal punto di vista della salute e oltre che sotto l’aspetto ambientale.

Purtroppo, nonostante le normative, ci sono ancora molte aziende che non prendono in seria considerazione il rischio incendio; troppo spesso si pensa “a noi non può accadere”.

Ci sono, invece, altre aziende che conoscono bene la normativa, la rispettano ma non sanno che esistono dei sistemi che possono contribuire a ridurre ulteriormente il rischio di diffusione di un incendio all’interno di un impianto.

Stiamo parlando dei PFP (Passive Fire Protections), i sistemi di protezione passiva che possono giocare un ruolo chiave nel rallentare la diffusione dell’incendio e nel limitare il suo impatto su una linea di flusso, proteggendola dalle fiamme.

Quando parliamo di protezione passiva intendiamo tutte le misure (che si tratti di dispositivi o di materiali particolari) in grado di ridurre le conseguenze di un incendio, rallentando la propagazione delle fiamme.

Pertanto, i PFP NON evitano lo scoppio di un incendio ma ne limitano i suoi effetti, proteggendo le parti “cruciali” di un impianto, che possono così continuare a funzionare correttamente fino a quando la situazione non ritorna sotto controllo.

Così si evitano o si riducono le possibili interruzioni.

Per funzionare nel modo corretto i PFP devono:

  • avere precise caratteristiche tecniche che garantiscano la resistenza alle fiamme e alle alte temperature per un determinato periodo di protezione;
  • essere facilmente “adattabili” alle esigenze specifiche di ciascun sito produttivo.

Quando parliamo di questi sistemi, qualcuno si dimostra perplesso dal momento che ha in mente un prodotto difficile da installare perché non personalizzabile in base alle singole esigenze. O pensa che il sistema possa ostacolare eventuali attività di manutenzione.

Invece, esistono sistemi di facile installazione e rimozione per cui non è previsto il fermo impianto.

New Componit studia i sistemi PFP dal 2005 e dopo anni di ricerca e sviluppo ha elaborato un sistema flessibile, i materassini isolanti Pyroproof® che possono essere personalizzati in base alle necessità del cliente.

Pyroproof® è composto da un multistrato a sua volta formato da una cover esterna, una serie di strati di rinforzo e da materiali isolanti.

New Componit è in grado di garantire le performance di questo prodotto nei differenti scenari d’incendio, grazie ai numerosi test a cui è stato sottoposto nel corso degli anni:

  • Pool Fire – Type Approval per attuatori fino a 120 minuti – testato in Francia presso Efectis;
  • Pool Fire – Type Approval per valvole fino a 120 minuti – testato in Francia presso Efectis;
  • Jet Fire – Type Approval per sezioni cilindriche e strutture metalliche fino a 120 minuti – testato in UK presso Advantica;
  • Blast Test – Type Approval per sezioni cilindriche e strutture metalliche fino a 1,85 bar di pressione – testato in UK presso Advantica.

Le principali caratteristiche dei materassini Pyroproof® sono:

  • facilità di installazione/rimozione (senza fermare l’impianto);
  • maneggevolezza;
  • resistenza all’acqua, alle intemperie, ai raggi UV, al freddo, agli agenti chimici;
  • personalizzabili e realizzabili in qualunque forma.

Vuoi migliorare comfort e performance nel tuo impianto con una soluzione su misura?

I sistemi di protezione passiva contro il fuoco, meglio noti come PFP, sono dei sistemi di protezione e controllo, che, in caso d’incendio, hanno lo scopo di salvaguardare la strumentazione isolata e garantire un arresto in sicurezza dell’impianto.

Si tratta di manufatti dalla doppia finalità: da un lato, preservano l’integrità della strumentazione fungendo da isolamento durante il ciclo di vita dell’impianto; dall’altra, nel caso in cui l’incendio si sia verificato, limitano l’entità del danno.

In quanto dispositivi di protezione passivi, dunque, sono in grado di contrastare sia la propagazione dell’incendio nello spazio, che la diffusione nel tempo, lasciando all’intervento umano, un periodo prestabilito per intervenire, equivalente al periodo di protezione richiesto.

PFP: Dove si utilizza

Secondo l’art. 4 del DPR n. 175/1988 gli incendi sono classificati su una scala A-B-C, secondo un livello di rischio elevato, medio e basso.

Un PFP è particolarmente indicato per quei settori o aree aziendali in cui il livello di rischio è sempre elevato a causa della presenza di sostanze infiammabili e/o per le condizioni del locale particolarmente idoneo alla propagazione delle fiamme, come impianti petrolchimici, nelle raffinerie, nelle piattaforme offshore o sulle navi, dove il rischio incendio è elevatissimo.

In questi casi, delle protezioni PFP in grado di contenere l’incendio e ridurre il danno, sono molto efficaci.

Inoltre, un luogo di lavoro potrebbe avere livelli di rischio incendio differenti, in base ai siti produttivi specifici. Tali luoghi comprendono:

  • Aree in cui i processi lavorativi richiedono l’uso di sostanze altamente infiammabili (come le vernici) o l’uso di fiamme libere o la produzione di notevole fonte di calore in presenza di sostanze combustibili;
  • Aree dove c’è deposito o manipolazione di sostanze chimiche;
  • Aree dove vengono deposte e manipolate sostanze esplosive;
  • Aree dove è presente una notevole quantità di materiale combustibile;

In questi casi specifici istallare un dispositivo PFP significa garantire agli apparati protetti il funzionamento per un lasso di tempo atto a rendere nuovamente sicuro e operativo il sistema.

Prodotti PFP possono essere istallati direttamente su valvole, attuatori, unità di controllo esterne, canaline elettriche o su qualsiasi tipo di dispositivo che debba essere protetto per motivi di sicurezza.

PFP: Quale temperatura?

Essendo utilizzati per garantire la funzionalità di quanto rivestito, i cuscini PFP devono essere in grado di superare certi test e sopportare temperature molto elevate.

Infatti, tra le specifiche dei PFP, generalmente, si legge: strumentazione protetta contro una certa tipologia di fuoco per un determinato periodo di tempo, identificato in x minuti.

In pratica, la temperatura di un dispositivo protetto dai cuscinetti PFP deve restare sotto la soglia critica di funzionamento, per un tempo prestabilito. Per essere certi di avere dei prodotti funzionanti, vanno effettuati dei testi, che seguano le normative vigenti.

Per essere funzionali, i campioni di prova testati dovrebbero rappresentare fedelmente la geometria della protezione che si andrà poi a replicare nella realtà.

Generalmente, infatti, ci si accontenta di testare solo protezioni per sezioni tubolari o piastre piane, senza però considerare che potrebbero non funzionare come previsto in caso d’incendio in un contesto reale.

Ovviamente, sarà la prestazione richiesta al PFP e il settore di riferimento a determinare la scelta del prodotto. In genere, tra i principali dispositivi contro il fuoco, si possono citare:

  • Flessibili, ovvero i materassini isolanti (i nostri Pyroproof® )
  • Rigido, box in acciaio inox;
  • in vernice, da applicare direttamente sui dispositivi.

I materassini flessibili di New Componit

Per essere certo che i tuoi dispositivi siano correttamente protetti, devi affidarti a partner esperti, come New Componit,che studia i sistemi PFP dal 2005.

New Componit, infatti, è stata la prima società italiana a certificare i propri materassini flessibili PFP contro il fuoco. Abbiamo investito tempo, competenze e risorse per migliorare e potenziare il nostro prodotto.

Ora l’azienda è tra i protagonisti a livello mondiale in materia di PFP.

Grazie all’expertise raggiunta, New Componit ha proposto Pyroproof®, una gamma di materassini PFP, innovativa e all’avanguardia.

I materassini Pyroproof®, infatti, sono prodotti su misura e personalizzati in base alle esigenze del cliente. Inoltre, sono leggeri, performanti e resistenti sia agli agenti atmosferici che agli agenti chimici.

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In questi anni troppe volte si è sentito parlare nei telegiornali di incidenti mortali e di disastri ambientali dovuti a esplosioni in raffinerie, su petroliere o installazioni offshore.

È fondamentale che queste strutture ad alto rischio diventino luoghi sicuri al 100% per il benessere dei lavoratori e dell’ambiente.

Limitare gli infortuni sul lavoro è possibile.

La sicurezza degli impianti industriali è, infatti, un tema delicato che deve coinvolgere tutta la filiera ad essa collegata. Uno studio effettuato da Marsh (Marsh Risk Consulting, 2003), relativo al periodo 1972-2001, ha preso in considerazione i cento incidenti a livello globale che hanno comportato i maggiori danni (in termini monetari).

Lo studio ha mostrato che nel periodo preso in considerazione c’è stato ogni anno un costante incremento degli incidenti. Secondo lo studio tale incremento è dovuto all’invecchiamento degli impianti, con un numero significativo di incidenti causati da: rotture o perdite dalle tubazioni (piping) che hanno causato incendi e/o esplosioni; anomalie durante gli avviamenti o i blocchi di impianto; eventi naturali.

Come possiamo quindi eliminare questo tipo di incidenti?

La protezione passiva dal fuoco costituisce sicuramente uno dei metodi più efficaci alla riduzione del rischio di incendio dei dispositivi di un impianto.

Si tratta di un metodo efficace che permette di minimizzare il pericolo e i danni provocati dal fuoco all’interno di una raffineria, sulle piattaforme petrolifere, negli impianti petrolchimici e nel settore navale e della difesa.

Il sostanziale vantaggio di una protezione morbida e flessibile è dato dalla facilità di trasporto, movimentazione, montaggio e smontaggio.

Cosa sono i PFP?

Lo scopo delle protezioni passive contro il fuoco, note con la sigla PFP, è quello di proteggere le strumentazioni e i vari organi di processo (installati su una data linea di flusso) da possibili danni in caso di incendio, e di garantire un arresto controllato e in sicurezza dell’impianto. Questi dispositivi sono progettati per garantire tutte le operazioni di sicurezza in caso di incidente, sono in grado di funzionare per un determinato lasso temporale, equivalente al periodo di protezione richiesto.

I materassini di protezione contro il fuoco possono essere installati direttamente su valvole, attuatori o su qualsiasi tipo di dispositivo che debba essere protetto per motivi di sicurezza. Sappiamo che ci sono ambienti il cui rischio di incidenti è più elevato e spesso è impossibile da eliminare; per questo si rende necessario agire in anticipo per prevenire possibili catastrofi.

Le protezioni PFP trovano applicazione in navi, impianti petrolchimici, raffinerie, piattaforme offshore.

Caratteristiche e vantaggi

I materassini PFP sono prodotti di per sé molto flessibili e resistenti. Sono composti da più strati di materiali differenti e materassini isolanti che ne garantiscono ottime prestazioni, nettamente superiori a quelle dei PFP metallici.

Le caratteristiche peculiari di questo prodotto sono:

  • Forma: può essere prodotto nella geometria che più si adatta al corpo da rivestire.
  • Intuitività e facilità di installazione (e di rimozione se necessario).
  • Resistenza alle intemperie, ai raggi UV e all’ambiente salino.
  • Manovrabilità: è certamente più leggero e facile da manovrare rispetto ad un tradizionale PFP metallico.
  • Effettua un isolamento termico.
  • Effettua un isolamento acustico.
  • Può essere corredato di sistema riscaldante per ambienti freddi.
  • Consente la manutenzione senza il fermo impianto.

Materassini flessibili contro il fuoco

New Componit propone un’innovativa gamma di materassini preformati come sistemi di protezione passiva contro il fuoco.

Poiché i materassini devono poter garantire la funzionalità di quanto rivestito, per un determinato periodo tempo in presenza di fuoco da idrocarburi, i prodotti Pyroproof sono stati testati e progettati per adattarsi perfettamente su valvole, attuatori, condotte, serbatoi ed equipaggiamenti vari.

Desideri qualche ulteriore garanzia?

Ecco i test passati dai nostri materassini Pyroproof:

  • Pool Fire 120 Minuti – testato e certificato a Chicago (USA) presso gli Underwrite Laboratories
  • Type Approval su certificato pool fire 30 Minuti – testato in Francia presso Efectis
  • Jet Fire 120 Minuti – testato e certificato presso lo Spadeadam Center (UK)
  • Blast Test fino a 1,85 Bar di pressione – testato e certificato presso lo Spadeadam Center (UK)

New Componit ha a cuore la sicurezza degli impianti, tanto da essersi posta come obiettivo quello degli “infortuni zero”.  Garantiamo un servizio di assistenza immediato, pronto a intervenire tempestivamente in ogni parte del mondo. Il nostro staff tecnico realizza su richiesta progettazioni in 3D ed elabora test d’efficienza per garantire prodotti certificati.

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